News
Farmacologia
Farmacovigilanza
Andrologia Aritmologia Cardiologia Dermatologia Ematologia Endocrinologia Epatologia Farmacologia Gastroenterologia Ginecologia Infettivologia Metabolismo Nefrologia Neurologia Oncologia Pneumologia Psichiatria Reumatologia
Anticoncezionali Aritmia Benessere Biomedicina Cardiologia Cardiologia Invasiva Cuore Cuore Online Diagnostica Dimagrire Dislipidemia Erboristeria Farmaci Farmaci Online Farmacovigilanza Fecondazione Gravidanza Farmacista Menopausa Nutrizione Omocisteina OncoGinecologia Pronto Soccorso Psicologia Sindrome Metabolica Stroke Trombosi UroGinecologia Vaccini Vaccini Online Vaccinazioni

News

Ilaris nel trattamento delle sindromi periodiche associate a criopirina

Ilaris, il cui principio attivo è Canakinumab ( 150 mg ), trova indicazione nel trattamento delle sindromi periodiche associate a criopirina ( CAPS ), un gruppo di malattie causate da un difetto del gene che produce la criopirina, una proteina. Chi ne soffre è colpito da infiammazioni in più parti del corpo con sintomi come febbre, eruzione cutanea, dolori articolari e senso di stanchezza.
Ilaris viene usato per trattare adulti e bambini di almeno 4 anni e peso corporeo superiore a 15 kg affetti dai seguenti tipi di CAPS:

• sindrome di Muckle-Wells ( MWS );

• malattia infiammatoria multisistemica ad esordio neonatale ( NOMID ), nota anche come sindrome cronica infantile neurologica, cutanea, articolare ( CINCA );

• gravi forme di sindrome familiare autoinfiammatoria da freddo ( FCAS ) e orticaria familiare da freddo ( FCU ) che si manifestano con segni e sintomi oltre a rash cutaneo ( orticaria ) indotto dal freddo.

Poiché il numero di pazienti affetti da CAPS è basso, la malattia è considerata rara e Ilaris è stato designato come farmaco orfano ( ossia medicinale usato nelle malattie rare ).

Il trattamento con Ilaris va instaurato e controllato da uno specialista con esperienza nella diagnosi e nel trattamento delle CAPS.

Ilaris viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle. Per i pazienti di peso compreso tra 15 e 40 kg la dose raccomandata è di 2 mg per kg di peso corporeo somministrata con un’unica iniezione ogni 8 settimane. Per i pazienti di peso superiore ai 40 kg la dose raccomandata è di 150 mg ogni 8 settimane. Qualora i sintomi del paziente non migliorino dopo 7 giorni, è possibile prendere in considerazione una seconda dose e, qualora i sintomi migliorino successivamente, i pazienti dovranno seguire un regime di mantenimento con doppia dose ( 300 mg o 4 mg/kg ) somministrata ogni 8 settimane.

I pazienti possono effettuare l’iniezione da soli previo addestramento e se il medico lo ritiene opportuno. Ai pazienti trattati con Ilaris andrà consegnata una scheda in cui sono riepilogati i dati principali sulla sicurezza del medicinale.

Il principio attivo di Ilaris è il Canakinumab, un anticorpo monoclonale, ovvero un anticorpo realizzato per riconoscere una struttura specifica ( antigene ) presente su alcune cellule umane e legarsi ad essa. Il Canakinumab è stato realizzato per legarsi ad un antigene, l’interleuchina-1 beta, che nei pazienti affetti da CAPS viene prodotto in elevate quantità causando le infiammazioni. Legandosi all’interleuchina-1 beta, il Canakinumab ne inibisce l’attività, contribuendo ad alleviare i sintomi della malattia.

In uno studio principale è stata somministrata un’iniezione di Ilaris a 35 pazienti con CAPS ( adulti e bambini ); dopo 8 settimane, i pazienti che avevano risposto al trattamento hanno cominciato un ciclo di 24 settimane che prevedeva la somministrazione di Ilaris o placebo ogni 8 settimane. Nelle successive 16 settimane tutti i pazienti hanno ricevuto una dose di Ilaris ogni 8 settimane. Il parametro principale di efficacia era costituito dal numero di pazienti in cui non si manifestava una riacutizzazione della malattia dopo le 24 settimane di trattamento.

Ilaris si è dimostrato più efficace del placebo nel trattamento dei pazienti con CAPS. In nessuno dei 15 pazienti trattati con Ilaris durante le 24 settimane di trattamento si è avuta una riacutizzazione della malattia rispetto all’81% dei pazienti trattati con placebo ( 13 su 16 ).

Gli effetti collaterali più comuni per Ilaris ( osservati in più di 1 paziente su 10 ) sono nasofaringite ( infiammazione delle vie nasali e della gola ), vertigini e reazioni nel punto dell’iniezione.

Ilaris non va usato nei pazienti che potrebbero essere ipersensibili ( allergici ) al Canakinumab o ad uno qualsiasi degli altri componenti. Non va inoltre usato nei pazienti con infezione grave o in corso.
Siccome Ilaris può essere associato ad infezioni gravi, i pazienti vanno tenuti sotto stretto controllo per l’eventuale comparsa di segni o sintomi di infezione durante e dopo il trattamento con il medicinale. ( Xagena2009 )

Fonte: EMEA, 2009


Farma2009 MalRar2009

 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.