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Epatite C cronica: approvato nell’Unione Europea Epclusa, il primo trattamento pangenotipico


La Commissione Europea ha approvato Epclusa, una associazione di Sofosbuvir e di Velpatasvir, il primo trattamento anti-epatite C con attività pangenotipica ( attivo contro tutti e 6 i genotipi del virus dell’epatite C [ HCV ] ).
Epclusa contiene Sofosbuvir 400 mg, analogo nucleotidico inibitore della polimerasi, associato a Velpatasvir 100 mg, un inibitore pangenotipico della proteina NS5A.

La combinazione di Sofosbuvir e Velpatasvir ( SOF/VEL ) per 12 settimane è stata autorizzata per l'uso in pazienti senza cirrosi o con cirrosi compensata ( Child-Pugh A ), e in combinazione con Ribavirina ( RBV ) per i pazienti con cirrosi scompensata ( Child-Pugh B o C ).
SOF/VEL è anche il primo regime a singola compressa approvato per il trattamento di pazienti con genotipo 2 e 3, che non necessita di Ribavirina.
I medici hanno anche la possibilità di prendere in considerazione l'aggiunta di Ribavirina nei pazienti con cirrosi compensata, infettati con il genotipo 3.

L’autorizzazione di Sofosbuvir e Velpatasvir è avvenuta grazie ai risultati di quattro studi di fase 3: ASTRAL-1, ASTRAL-2, ASTRAL-3 e ASTRAL-4.

Negli studi ASTRAL-1, ASTRAL-2 e ASTRAL-3, 1.035 pazienti con infezione da virus HCV genotipi 1-6, senza cirrosi o con cirrosi compensata ( Child-Pugh A ) hanno ricevuto 12 settimane di Sofosbuvir e Velpatasvir.
Lo studio ASTRAL-4 ha randomizzato 267 pazienti con genotipi 1-6 di HCV, con cirrosi scompensata ( Child-Pugh B ), a ricevere 12 settimane di Sofosbuvir e Velpatasvir con o senza Ribavirina oppure 24 settimane di Sofosbuvir e Velpatasvir.
L'endpoint primario di ogni studio era rappresentato dalla risposta virologica sostenuta a 12 settimane dopo il completamento della terapia ( SVR12 ).

Dei 1.035 pazienti trattati con Sofosbuvir e Velpatasvir per 12 settimane negli studi ASTRAL-1, ASTRAL-2 e ASTRAL-3, 1.015 ( 98% ) hanno raggiunto SVR12.
Nello studio ASTRAL-4, i pazienti con cirrosi scompensata che hanno ricevuto Sofosbuvir e Velpatasvir con Ribavirina per 12 settimane hanno raggiunto un più alto tasso di SVR12 ( 94% ) rispetto a coloro che hanno ricevuto Sofosbuvir e Velpatasvir per 12 settimane o 24 settimane senza Ribavirina ( rispettivamente, 83% e 86% ).
I più comuni eventi avversi nei quattro studi ASTRAL sono stati: cefalea, stanchezza e nausea, ed erano paragonabili per incidenza al gruppo placebo incluso nello studio ASTRAL-1.

Epclusa non deve essere somministrato insieme ai seguenti medicinali, che possono ridurre i livelli di Sofosbuvir e Velpatasvir nel sangue e, di conseguenza, l’efficacia di Epclusa stesso: Rifampicina, Rifabutina ( antibiotici ); Carbamazepina, Fenobarbitale, Fenitoina ( medicinali per l’epilessia ); erba di San Giovanni ( un preparato vegetale impiegato contro la depressione e l’ansia ).

Cautela e frequente monitoraggio renale è raccomandato per la co-somministrazione con determinati trattamenti antiretrovirali per l’infezione da HIV ( ad esempio regimi a base di Tenofovir disoproxil fumarato e regimi contenenti Efavirenz ).

La sicurezza non è stata stabilita nei pazienti con grave insufficienza renale ( velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml/min ).

Il monitoraggio di Digossina, Dabigatran e Amiodarone è consigliato quando viene utilizzata l’associazione Sofosbuvir e Velpatasvir.

Per i pazienti in trattamento con le statine ( farmaci ipocolesterolemizzanti ) la riduzione del dosaggio deve essere considerata e dovrebbe essere intrapreso un attento monitoraggio per gli eventi avversi delle statine ( miopatia e rabdomiolisi ). ( Xagena2016 )

Fonte: Gilead, 2016

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