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Malattia di Fabry, Galafold approvato nell’Unione Europea


La Commissione Europea ha approvato Galafold ( Migalastat ), una piccola molecola con proprietà chaperoniche, a somministrazione orale, come trattamento a lungo termine di adulti e adolescenti di 16 anni o più con una diagnosi confermata di malattia di Fabry ( deficit di alfa-galattosidasi A ) e portatori di una mutazione sensibile al farmaco.

La decisione della Commissione Europea è stata presa sulla base dei dati derivanti da due studi di fase III, che hanno coinvolto sia pazienti naïve ( Studio 011 o FACETS ) sia pazienti che dalla terapia enzimatica sostitutiva passavano a Migalastat ( Studio 012 o ATTRACT ) sia sulla base dei dati provenienti dagli studi di estensione di lungo termine ancora in corso.

Galafold è la prima terapia chaperonica approvata nell’Unione Europea in monoterapia per la malattia di Fabry per quei pazienti portatori di mutazioni suscettibili.
L’azione di Migalastat è quella di stabilizzare l’enzima endogeno così che possa eliminare l’accumulo dannoso del substrato in quei pazienti che presentano mutazioni suscettibili.
E’stato impiegato un test in vitro, Galafold Amenability Assay, per classificare le oltre 800 mutazioni conosciute del gene GLA in suscettibile e non-suscettibile all’azione di Galafold.
La lista con le 269 mutazioni identificate e classificate come suscettibili all’azione di Galafold sulla base del test è parte integrante delle informazioni contenute nella scheda tecnica; queste mutazioni rappresentano il 35-50% della popolazione con diagnosi di malattia di Fabry.

Galafold non è indicato per l’uso concomitante con la terapia enzimatica sostitutiva.

Galafold non è raccomandato nei pazienti con grave insufficienza renale, definita da una velocità di filtrazione glomerulare stimata inferiore a 30 mL/min/1.73m2.

La sicurezza e l’efficacia di Galafold nei bambini di età compresa fra i 0-15 anni non è stata ancora stabilita,

Non è necessario un aggiustamento posologico nei pazienti con compromissione epatica o nei soggetti anziani.

I dati relativi all’uso di Galafold nelle donne in gravidanza è molto limitato.
Durante la terapia con Galafold è necessario usare un metodo contraccettivo efficace. Non è noto se il medicinale passi nel latte materno.

Nei pazienti che hanno iniziato o che sono passati alla terapia con Galafold si consiglia di monitorare periodicamente, a cadenza semestrale, la funzione renale, i parametri ecocardiografici e i marcatori biochimici.

La reazione avversa più comunemente riportata è stata la cefalea, che è stata riportata in circa il 10% dei pazienti che hanno assunto Galafold.

La malattia di Fabry è una patologia da accumulo lisosomiale causata da carenza dell’enzima alfa-galattosidasi A ( alfa-GAL A ) come risultato di una mutazione del gene che codifica per GLA.
La principale funzione di alfa-GAL A è quella di degradare particolari lipidi contenuti nei lisosomi, tra questi il globotriaosilceramide ( GL-3 ).
Livelli ridotti o assenti di alfa-GAL A portano all’accumulo di GL-3 nei diversi tessuti, incluso il sistema nervoso centrale, il cuore, i reni e l’epidermide.
L’accumulo progressivo di GL-3 è ritenuto responsabile della morbilità e della mortalità osservata nella malattia di Fabry, caratterizzata da dolore, insufficienza renale, cardiopatia e ictus.
La sintomatologia può essere grave, differisce da paziente a paziente e inizia in giovane età.
La malattia di Fabry è una patologia progressiva e porta al danno d’organo indipendentemente dall’esordio della sintomatologia. ( Xagena2016 )

Fonte: Amicus Therapeutics, 2016

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