Farmaexplorer.it
Xagena Mappa
Xagena Newsletter
OncologiaMedica.net

Reblozyl per il trattamento dell'anemia dipendente dalle trasfusioni nei pazienti adulti con sindromi mielodisplastiche o beta-talassemia, approvato nell'Unione Europea


La Commissione europea ( CE ) ha approvato Reblozyl ( Luspatercept ) per il trattamento di:

a) pazienti adulti con anemia trasfusionale dovuta a sindromi mielodisplastiche ( MSD ) a rischio molto basso, basso e intermedio con sideroblasti ad anello, con risposta insoddisfacente o non idonei alla terapia a base di Eritropoietina;

b) pazienti adulti con anemia trasfusionale associata a beta-talassemia.

Reblozyl è il primo e unico agente di maturazione eritroide approvato nell'Unione Europea, che rappresenta una nuova classe terapeutica per i pazienti idonei.

Questa approvazione si basa sui dati degli studi di fase 3 MEDALIST e BELIEVE, che hanno valutato la capacità di Reblozyl di affrontare efficacemente l'anemia associata a sindrome mielodisplastica e a beta-talassemia, rispettivamente.

MEDALIST

MEDALIST è uno studio multicentrico di fase 3, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che ha valutato la sicurezza e l'efficacia di Reblozyl più la migliore terapia di supporto ( BSC ) rispetto a placebo più terapia BSC negli adulti con sindrome mielodisplastica non-del(5q) a rischio molto basso, basso o intermedio secondo i criteri IPSS-R.
Tutti i pazienti erano dipendenti dalla trasfusione di globuli rossi ed erano refrattari o intolleranti alla precedente terapia con agenti stimolanti l'eritropoiesi ( ESA ), oppure erano naïve-agli-ESA, e difficilmente rispondevano a causa dei livelli sierici di eritropoietina endogena superiori o uguali a 200 U/L, e non erano stati trattati in precedenza con agenti modificanti la malattia.

Lo studio ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo del carico trasfusionale di eritrociti ( endpoint primario dello studio ) con Reblozyl.
Il 37.9% dei pazienti trattati con Reblozyl ha ottenuto l'indipendenza dalle trasfusioni di eritrociti per almeno 8 settimane durante le prime 24 settimane dello studio rispetto al 13.2% dei pazienti con placebo.
Lo studio ha anche soddisfatto l'endpoint secondario di indipendenza dalle trasfusioni per almeno 12 settimane entro le prime 24 e 48 settimane dallo studio, che è stato raggiunto in una percentuale significativamente maggiore di pazienti che hanno ricevuto Reblozyl rispetto al placebo.

La maggior parte degli eventi avversi emergenti dal trattamento ( TEAE ) era di grado 1-2. Eventi TEAE di grado 3 o 4 sono stati riportati nel 42.5% dei pazienti che hanno ricevuto Reblozyl e nel 44.7% dei pazienti che hanno ricevuto placebo.
L'interruzione a causa di una reazione avversa ( gradi 1-4 ) si è verificata nel 4.5% dei pazienti che hanno ricevuto Reblozyl.
Le reazioni avverse più comuni ( oltre il 10% ) di qualsiasi grado comprendevano: affaticamento, dolore muscoloscheletrico, vertigini, diarrea, nausea, reazioni di ipersensibilità, ipertensione, mal di testa, infezione del tratto respiratorio superiore, bronchite e infezione del tratto urinario.

BELIEVE

BELIEVE è uno studio multicentrico di fase 3, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che ha confrontato Reblozyl più terapia BSC rispetto a placebo più terapia BSC negli adulti che richiedono regolari trasfusioni di globuli rossi ( 6-20 unità di globuli rossi ogni 24 settimane senza periodo di trasfusione maggiore di 35 giorni durante quel periodo ) a causa di beta-talassemia.

Lo studio ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo del carico trasfusionale di eritrociti durante le settimane 13-24, rispetto all'intervallo basale di 12 settimane prima della randomizzazione ( 21.4% con Reblozyl vs 4.5% con placebo ), soddisfacendo l'endpoint primario dello studio.

E' stato anche raggiunto l'endpoint secondario di riduzione del carico trasfusionale di almeno il 33% ( con una riduzione di almeno due unità ) durante le settimane da 37 a 48, con una percentuale significativamente maggiore di pazienti trattati con Reblozyl rispetto a placebo.

Lo studio ha anche incontrato un endpoint esplorativo, con il 70.5% dei pazienti trattati con Reblozyl che ha ottenuto almeno una riduzione del 33% del carico trasfusionale di eritrociti di almeno due unità per 12 settimane consecutive rispetto all'intervallo di 12 settimane prima del trattamento, contro il 29.5% dei pazienti trattati con placebo.

La maggior parte degli eventi TEAE era di grado 1-2. L'interruzione a causa di una reazione avversa ( gradi 1-4 ) si è verificata nel 5.4% dei pazienti che hanno ricevuto Reblozyl.
Le reazioni avverse più comuni ( oltre il 10% ) sono state mal di testa, dolore osseo, artralgia, affaticamento, tosse, dolore addominale, diarrea e vertigini. ( Xagena2020 )

Fonte: BMS, 2020

Emo2020 Onco2020 Farma2020


Indietro