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Stivarga per i tumori stromali gastrointestinali, approvato nella Unione Europea


La Commissione Europea ha approvato Stivarga ( Regorafenib ) nel trattamento dei pazienti adulti con tumori stromali gastrointestinali ( GIST ) non-resecabili o metastatici con progressione di malattia o intolleranti al precedente trattamento con Imatinib e Sunitinib.

L’approvazione di Stivarga nei GIST si basa sui risultati dello studio di fase III GRID che ha dimostrato un aumento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione di malattia, rispetto al placebo, nei pazienti con GIST la cui malattia era progredita dopo trattamenti precedenti.

Stivarga è già approvato nella Unione Europea per il trattamento di pazienti con carcinoma metastatico del colon e del retto.

Lo studio GRID ( GIST - Regorafenib In Progressive Disease ) ha dimostrato che Regorafenib associato alla miglior terapia di supporto aumenta in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione, rispetto al placebo più migliore terapia di supporto ( hazard ratio, HR=0.268; p inferiore a 0.0001 ) nei pazienti con GIST metastatico e/o non-resecabile che sono stati precedentemente trattati con Imatinib o Sunitinib, riducendo il rischio di progressione o di mortalità del 73%.

La sopravvivenza mediana libera da progressione è stata di 4.8 mesi nel braccio Regorafenib, rispetto a 0.9 mesi nel braccio placebo ( p inferiore a 0.0001 ).
L’aumento della sopravvivenza libera da progressione non è risultato correlato all’età, alla regione geografica, alle precedenti terapie o al performance status ECOG.

Negli studi clinici, gli eventi avversi farmaco-correlati più frequentemente riportati nei pazienti trattati con Regorafenib, rispetto ai pazienti trattati con placebo, sono stati astenia / fatigue, reazione cutanea mano-piede, eritrodisetesia palmo-plantare, diarrea, diminuzione dell’appetito, ipertensione, mucosite, disfonia, infezioni, dolore, calo ponderale, dolori gastrointestinali e addominali, rash, febbre e nausea.
Le reazioni avverse gravi riscontrate nei pazienti che sono stati trattati con Regorafenib sono: epatotossicità, emorragia e perforazione gastrointestinale.
Gli eventi avversi nei pazienti trattati con Regorafenib generalmente compaiono precocemente ( entro i primi 2 cicli di terapia ).

Regorafenib è un inibitore multi-chinasico orale che inibisce diverse chinasi coinvolte nei meccanismi della crescita e della progressione tumorale - angiogenesi, oncogenesi e microambiente tumorale.

Il GIST ( tumore stromale gastrointestinale ) è la forma più comune di sarcoma originata nella parete muscolare del tratto gastrointestinale. L’incidenza di GIST è stimata essere 11-20 pazienti per milione per anno. Il 70-80% dei tumori GIST ha una mutazione del gene KIT; queste mutazioni sono associate all’attivazione delle chinasi oncogeni che. Le mutazione che interessano il gene KIT rappresentano un target terapeutico clinicamente importante per i tumori stromali gastrointestinali. ( Xagena2014 )

Fonte: Bayer, 2014

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