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Ampliate negli Stati Uniti le indicazioni di Cyramza: trattamento del tumore del polmone non-a-piccole cellule in forma aggressiva


L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha esteso le indicazioni di Ramucirumab ( Cyramza ) nel trattamento dei pazienti con tumore del polmone non-a-piccole cellule metastatico.

Cyramza trova ora indicazione anche nei pazienti che hanno avuto progressione del tumore polmonare durante o dopo il trattamento con chemioterapia a base di Platino, e dovrebbe essere impiegato con Docetaxel ( Taxotere ), un altro chemioterapico.

Nel corso del 2014 Cyramza ha ricevuto tre indicazioni; le prime due sono state: a) trattamento del cancro gastrico avanzato e dell’adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea ( aprile ); b) trattamento di pazienti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea, progredito nonostante il trattamento chemioterapico con fluoropirimidine o Platino.

Il carcinoma del polmone non-a-piccole cellule ( NSCLC ) è la forma più comune di cancro del polmone, e il National Cancer Institute ( NCI ) stima che 224.210 statunitensi nel corso del 2014 avranno diagnosi di NSCLC, e 159.260 moriranno di cancro ai polmoni.

L’approvazione riguardante il carcinoma polmonare si è basata su uno studio clinico di 1.253 pazienti con forma tumorale progressiva, precedentemente trattati.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a Ramucirumab più Docetaxel oppure a placebo più Docetaxel.
Il trattamento è stato somministrato fino alla progressione della malattia o a sviluppo di effetti collaterali intollerabili.

E’stato osservato che i pazienti trattati con Ramucirumab più Docetaxel sono sopravvissuti in media per 10.5 mesi dall'inizio del trattamento rispetto a una media di 9.1 mesi per coloro che hanno ricevuto il placebo.

Gli effetti indesiderati più comuni osservati nello studio includevano neutropenia, e stomatite. Ramucirumab può anche causare trombosi, pressione arteriosa elevata, grave sanguinamento e può anche alterare la guarigione delle ferite. ( Xagena2014 )

Fonte: FDA, 2014

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