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FDA ha approvato Zydelig per leucemia linfatica cronica, linfoma a piccoli linfociti, linfoma follicolare


La FDA ( Food and Drug Adminstration ) ha approvato l’inibitore della PI3 chinasi delta, Idelalisib ( Zydelig ), come monoterapia per i pazienti con linfoma non-Hodgkin follicolare a cellule B e linfoma a piccoli linfociti, e anche come parte della terapia di combinazione con Rituximab ( MabThera ) in pazienti con leucemia linfatica cronica refrattaria o ad alto rischio di recidiva.

L'approvazione si è basata in parte sui risultati Studio 116 di fase 3, progettato per valutare la sicurezza e l'efficacia di Idelalisib in 220 pazienti con leucemia linfatica refrattaria o recidivante.
I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a Rituximab più Idelalisib oppure a Rituximab più placebo.

Lo Studio 116 è stato interrotto nell’ottobre 2013 dopo che il Data Monitoring Committee ( DMC ) aveva riscontrato un beneficio statisticamente significativo riguardo alla sopravvivenza libera da progressione nel braccio Idelalisib ( hazard ratio, HR = 0.18 ).
I risultati di una seconda analisi ad interim hanno confermato il miglioramento statisticamente significativo dell'aggiunta di Idelalisib a Rituximab.

L’FDA ha inserito Idelalisib nel Programma accelerato per l'approvazione nel trattamento del linfoma follicolare recidivato e del linfoma a piccoli linfociti recidivato.

La sicurezza e l'efficacia di Idelalisib per tali indicazioni sono stati valutate nello Studio 101-09, che ha incluso 123 pazienti con linfoma non-Hodgkin indolente.
Tutti i pazienti sono stati trattati con Idelalisib e sono stati valutati per il tasso di risposta obiettiva.

I risultati dello studio hanno indicato tassi di risposta obiettiva ( ORR ) del 54% tra i pazienti con linfoma follicolare recidivato e del 58% tra i pazienti con piccolo linfoma linfocitico.

Nella scheda tecnica di Idelalisib è presente un Boxed Warning per allertare i pazienti e gli operatori sanitari riguardo alla potenziale grave tossicità talora ad esito fatale, tra cui: tossicità epatica, diarrea e colite, polmonite e perforazione intestinale.

Inoltre, è stato realizzato un Programma REMS ( Risk Evaluation and Mitigation Strategy ) per Idelalisib con valutazione dei rischi e strategia di mitigazione.

Gli eventi avversi più frequenti osservati durante gli studi clinici con Idelalisib sono stati: diarrea, piressia, affaticamento, nausea, tosse, polmonite, dolori addominali, brividi ed eruzioni cutanee.
Le più comuni anomalie di laboratorio sono state: neutropenia, ipertrigliceridemia, iperglicemia ed elevati livelli di enzimi epatici. ( Xagena2014 )

Fonte: FDA, 2014

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